Biografia

Emanuela Duranti, di origine spoletina, nasce a Foligno.
Professione fotografa.
Dopo alcuni anni vissuti in Francia con la famiglia per ragioni di lavoro paterne, torna a Spoleto dove attualmente vive e lavora.
Nasce ben presto la "passione" per la fotografia che si sviluppa consolidandosi, appena dopo essersi diplomata presso l'Istituto Magistrale di Spoleto.
La costante attività creativa-fotografica fonte di ricerca diventa ben presto una professione.
In quegli anni frequenta lo studio di M. Giacomelli a Senigallia.
Nella città di Spoleto negli anni '90 collabora a varie attività associative con altri fotografi con i quali fonda il FOTOCLUB "64", organizzando mostre e concorsi a livello nazionale.
Manifestazioni come "SPOLETO FOTOGRAFIA" dal 1993 al 1995 che ha ospitato fotografi come C.M. Garrubba e M.Dondero e altri; il "CALEIDOSCOPIO" percorso tra artigianato e arte a Bevagna; una importante retrospettiva di M.Giacomelli, nel 1992.

Partecipa a numerose mostre, tanto per citarne alcune, "Ritratti" presso il Palazzo Comunale di Padova nel 1992; Fotogalleria ANAF a Paternò (Catania) 1992; Palazzo Comunale di Cremona 1992; Rassegna di fotografia Contemporanea Umbra a Spello 1992, dove viene premiata; Studio A'87 Chiesa di S.Carlo a Spoleto, a cura di M.Jacob 1994; partecipa alla collettiva " Una luce per Sarno", mostra itinerante 2003/2004, curata da Ernesto Terlizzi.
Nel 2005 cura la fotografia per il libro "CASTEL S.GIOVANNI" di Castel Ritaldi, un borgo minore al centro della ricerca storica.
Nel 2007 pubblica il suo libro SPOLETO "una città in particolare" con una mostra nella Sala degli Ori del Comune di Spoleto; realizza le foto per la pubblicazione "LE CHIESE DI S.MARIA" tra il Medioevo e la Modernità nell'Arcidiocesi di Spoleto-Norcia.
Sempre nel 2007 la Pro-loco di Spoleto le assegna il "PREMIO SIMPATIA" per l'impegno nelle attività culturali della città.

Da ottobre del 2007 nell'ambito delle attività culturali dell'Associazione ATPAI in via Plinio il Giovane 8, Spoleto, ha aperto una mostra permanente denominata "Spoleto una città in particolare", nome tratto dall'omonimo libro fotografico, con l'esposizione di immagini della città umbra che ha contato numerosi visitatori.
Il lavoro è importante e la passione è il motore della ricerca di immagini sempre più "particolari" ed esplicative. Per Emanuela Duranti fotografare è cogliere l'attimo della bellezza.

Il 16 marzo 2008 inaugura la mostra "SPOLETOSFERA la città celeste". Inaugurando il percosso del tapis roulant come spazio espositivo.
Il lavoro nasce per mettere in risalto l'unicità di questa opera.
Le immagini indagano le pitture murali dell'artista Franco Troiani, che animano tutti e tre i piani della nuova struttura, non limitandosi a fotografarle ma, seguendo le emozioni che suscitano, entrano nell'opera reinterpretandola e, forse, a volte stravolgendola.
Il lavoro si è completato fotografando il parcheggio e il percorso meccanizzato.